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domenica 2 luglio 2017

MARVIN GAYE - WHAT'S GOING ON


⭐⭐⭐⭐⭐

(MOTOWN RECORDS - 1971)


Esattamente il giorno della mia nascita, il 6 maggio del 1971, presso  i Motown Studios "Hitsville West" in quel di Los Angeles- California-   Lawrence Miles mixava  WHAT'S GOING ON.
Il disco più bello e famoso della Storia della Musica Soul  uscì di lì a pochi giorni: il 21 maggio di quel 1971.
Marvin Gaye era uno degli artisti di punta dell'etichetta Motown e, sin lì, aveva già mandato alle stampe diversi dischi per l'etichetta di Berry Gordy.
Ma nulla di quanto già fatto  era minimamente paragonabile al capolavoro che Gaye sfornò in quella primavera di inizio anni settanta.
La scaletta di quel disco, nelle sue nove canzoni, è un insieme di hit che cambiarono, di fatto, la storia della Musica dell'Anima e le vicende artistiche del suo autore e della storica etichetta musicale di Detroit.
Le canzoni:

WHAT'S GOING ON 
WHAT'S HAPPENING BROTHER
FLYIN'HIGH (IN THE FRIENDLY SKY)
SAVE THE CHILDREN
GOD IS LOVE
MERCY MERCY ME (THE ECOLOGY)
RIGHT ON
WHOLY HOLY
INNER CITY BLUES (MAKE ME WANNA HOLLER)

raccontavano uno spaccato dell'altra faccia del Sogno Americano: quello più oscuro. 
Marvin Gaye, nello spazio di quelle nove leggendarie composizioni, svelò  le contraddizioni di quell'epoca tormentata:  dalle riflessioni sulla guerra in Vietnam, a quelle sulle condizioni di vita disagiate di quella parte della popolazione americana che non aveva voce in capitolo, senza dimenticare i problemi legati all'inquinamento e riportando al centro i bambini che sono il futuro del mondo.
WHAT'S GOING ON, riascoltato oggi,  quasi mezzo secolo dopo la sua realizzazione, è ancora un manifesto dell'Arte Assoluta di una delle Leggende della Musica Soul.
Poche note e vi ritroverete  immersi nell'America degli anni settanta e insieme a Marvin Gaye viaggerete tra miserie e splendori di un'epoca irripetibile.



(WHAT'S GOING ON - MARVIN GAYE)









sabato 24 giugno 2017

NEIL DIAMOND - DREAMS


⭐⭐⭐⭐

(COLUMBIA/CAPITOL RECORDS - 2010)


Giunti ad un certo punto sembrava che la buona Stella avesse abbandonato il cantautore americano Neil Diamond. Dopo lo straordinario successo arrivato alla fine degli anni sessanta e proseguito calvalcando l'onda lunga di tutti gli anni settanta, allo scoccare del nuovo millennio lo smalto dei bei tempi sembrava irrimediabilmente perso. 
A riportare le cose a posto ci pensò lo straordinario produttore Rick Rubin. Il Re Mida dei produttori americani aveva già fatto un ottimo lavoro con un altro Grande "Vecchio" della Musica Americana: Johnny Cash.
Con Rubin in cabina di Regia Neil Diamond mandò alle stampe due album "leggendari":  12 SONGS (del quale abbiamo già narrato http://idischideltonnuto.blogspot.it/2017/02/12-songs-neil-diamond.html ) e  HOME BEFORE DARK. Se col primo disco Neil Diamond e la sua voce tornarono in auge, col secondo il nostro arrivò addirittura primo nella classifica di vendita di Billboard nella prima settimana del maggio 2008. Mai prima di allora Neil Diamond aveva raggiunto la prima posizione nelle classifiche di vendita.
Così, forte di un consenso popolare senza precedenti, Diamond ottenne dalla Columbia Records il consenso a portare a termine un progetto a cui ambiva da tempo: mandare alle stampe un album di cover, un disco dove poter cantare le canzoni da lui più amate.
Nasce così DREAMS. 
Ad aprire le danze la splendente AIN'T NO SUNSHINE di Bill Withers, quindi una BLACKBIRD (Lennon/McCartney) da brividi. E via via a seguire altri splendidi "classici" come HALLELUJAH del Grande Canadese Leonard Cohen, YESTERDAY (Lennon/McCartney), A SONG FOR YOU di Leon Russel, DON'T FORGET ME di Harry Nilsson, DESPERADO di Don Henley e  Genn Frey, la splendida LET IT BE ME resa celebre dagli Everly Brothers ma scritta in origine dal francese Becaud, e ALONE AGAIN di Gilbert O'Sullivan.
Stellare  e degna di menzione a parte la versione di MIDNIGHT TRAIN TO GEORGIA di Jim Weatherly mentre di un altro immenso artista come Randy Newman Diamond rilegge ben due capolavori: FEELS LIKE HOME e LOSING YOU.
Quindi Neil Diamond celebra se stesso pescando dal suo songbook una perla come I'M A BELIEVER.
Nella buona sostanza delle cose DREAMS è un disco che suona in modo splendido e si ascolta e riascolta con grande piacere. 
La voce calda di Neil Diamond è sempre una garanzia.



(NEIL DIAMOND - LET IT BE ME)





(NEIL DIAMOND - FEELS LIKE HOME + MIDNIGHT TRAIN TO GEORGIA)

venerdì 23 giugno 2017

GOV'T MULE - REVOLUTION COME ... REVOLUTION GO


⭐⭐⭐⭐⭐
(FANTASY  RECORDS)

Questo disco è appena stato mandato alle stampe. E' giovane. Ma è già un Classico.
REVOLUTION COME ... REVOLUTION GO è uscito, infatti, solo lo scorso 9 giugno.
Lo piazzo già nell'Olimpo del TONNUTO perchè questo 17mo disco  dei GOV'T MULE è senza dubbio il più bello della discografia dei MULI.
Un compendio perfetto del credo musicale di Warren Haynes & Co.
Ci voleva proprio l'incazzatura per l'elezione di Mr Donald Trump per tirare fuori il meglio dai Muli. 
Attivi sin dal 1995 i GOV'T MULE affrontano in questo disco il difficile percorso della "rivoluzione". La band nella formazione con gli originali Warren Haynes chitarra e voce, Matt Abts alla batteria, Danny Louis alle tastiere ha trovato in Jorgen Carlsson il bassista che  ha colmato il vuoto lasciato dallo scomparso Allen Woody.
In queste dodici nuove "rivoluzionarie" canzoni c'è spazio per diverse ospitate: quella più celebre è senza dubbio quella del chitarrista Jimmie Vaughan in BURNING POINT.
Ci vanno pesante i MULI e picchiano duro sin dall'iniziale STONE COLD RAGE. Una Macchina del Rock perfettamente a regime che offre splendide prove negli otto minuti della canzone che titola il disco e poi in pezzi "incendiari" come PRESSURE UNDER FIRE, DREAMS & SONGS, nel soul-funk scatenato di SARAH SURRENDER, e ancora in canzoni come EASY TIMES,  e DARK WA THE NIGHT COLD WAS THE GROUD.
Warren Haynes, leader indiscusso della Band,  è uno dei migliori chitarristi al mondo e in queste nuove canzoni lo dimostra ampiamente. 
I Muli sono, oggi come oggi,  una delle Band più formidabili in circolazione. 
Potenza allo stato puro.



(GOV'T MULE - PRESSURE UNDER FIRE)





(GOV'T MULE - DREAMS & SONGS)










(GOV'T MULE - BURNING POINT)







883 - HANNO UCCISO L'UOMO RAGNO


⭐⭐⭐⭐⭐
(FRI  RECORDS)


Corre l'inizio dell'estate 1992 quando il duo composto da Mauro Repetto e Max Pezzali, coordinato da Claudio Cecchetto, sotto la denominazione di 883 domina le classifiche di  vendita in Italia con l'album  HANNO UCCISO L'UOMO  RAGNO.
Per un grande amante del vecchio ragnetto come il sottoscritto c'è subito da gioire fin dalla copertina. Per ovvie ragioni di copyright in quel disegno da dove i due 883 osservano la scena del delitto, dell'Uomo Ragno non vi è traccia. Ma lo stile è proprio quello della Marvel: La Casa delle Idee.
Siamo nel Queens di New York  e lo stile è quello consono e proprio dei Grandi illustratori di Spider-Man: i vari Steve Ditko, John Romita Sr., Ross Andru (per citarne alcuni).
Pezzali e Repetto conquistano subito l'ascoltatore con il loro pop che non ha vie di mezzo e che rappresenta in pieno lo "slang" della gioventù del periodo.
Sin dall'iniziale NON ME LA MENARE i ritmi sono travolgenti. Le successive S'INKAZZA, 6/1/SFIGATO, TE LA TIRI, HANNO UCCISO L'UOMO RAGNO, CON UN DECA, JOLLY BLUE, LASCIATI TOCCARE  formano la scaletta di un album che in poco tempo entra (di diritto) nella storia della musica leggera made in Italy.
Il duo magico si separa nel breve giro di un anno ma Pezzali prosegue l'avventura restando l'unico detentore del "marchio" 883. Così la storia continua ... e arriveranno altre soddisfazioni.




(883 - HANNO UCCISO L'UOMO RAGNO)




domenica 28 maggio 2017

TRACY CHAPMAN - TRACY CHAPMAN


⭐⭐⭐⭐⭐

(ELEKTRA / ASYLUM RECORDS - 1988)


Nella memoria collettiva uno dei dischi d'esordio più belli in assoluto della storia della Musica D'Autore made in Usa.
Corre l'anno 1988 quando la cantante afroamericana Tracy Chapman nata a Cleveland,  stato dell'Ohio, dopo anni passati a cantare le sue storie fra le strade ed i piccoli locali di live-music, raccoglie le storie che racconta da anni e  fa il suo esordio discografico con l'album omonimo. 
Ed è subito un successo straordinario: la cantante di colore racconta in questo suo primo disco storie di emarginazione, storie di vite sofferte, di vite al margine che, trovano nella sua voce un'autorevole testimone.  Armata della sua chitarra acustica la Chapman  racconta attraverso un folk che potremmo definire di "nuova generazione"  storie "scomode" ma  perfettamente aderenti alla realtà delle cose.
La canzone che apre il disco, TALKIN' BOUT A REVOLUTION è un po' il manifesto di questo disco e rappresenta bene il folk "impegnato" della Chapman che in pezzi come BEHIND THE WALL  colpisce il bersaglio ben rappresentando la dura realtà del "ghetto".
Memorabili sono anche FAST CAR, ACROSS THE LINE, BABY CAN I HOLD YOU, FOR MY LOVER ma è in realtà tutto il disco nelle sue undici canzoni a funzionare alla grande.
Testimone attendibile di un Sogno Americano sempre più spesso  infranto e calpestato nei diritti fondamentali Tracy Chapman regalò alla storia della Musica D'Autore un Disco Prezioso che, negli anni, non ha perso un grammo dello smalto che ne contraddistinse l'esordio.
Folgorante.



(TALKIN'BOUT A REVOLUTION - TRACY CHAPMAN)


(BABY CAN I HOLD YOU - TRACY CHAPMAN)








LA VITA E' ADESSO - CLAUDIO BAGLIONI


⭐⭐⭐⭐⭐

(CBS DISCHI - 1985)

Che io possa anche essere influenzato dalla nostalgia dei ricordi dell'estate dei miei 14 anni è  molto  facile. E quindi, andare ad affermare che questo è il disco più bello mai mandato alle stampe da Claudio Baglioni nella sua vicenda artistica,  potrebbe essere solo frutto della "giostra della memoria" che ogni volta che ascolto una sola canzone di questo disco riparte e mi riporta a quell'estate del 1985.
Di certo vi è che, a tutt'oggi, a quasi 32 anni dall'uscita del disco  questo LA VITA ADESSO resta il disco più venduto in Italia nella storia musica nostrana. 
E chi questo disco l'ha amato, consumato, e comprato via via nei vari formati da LP a musicassetta a cd non potrà che convenire con chi scrive sul fatto che questo disco è (probabilmente) il più  bello dell'intera discografia di Baglioni.
Una scaletta di canzoni che risponde ai seguenti titolo:
UN NUOVO GIORNO O UN GIONO NUOVO
L'AMICO E DOMANI
UOMINI PERSI
LA VITA E' ADESSO
TUTTO IL CALCIO MINUTO PER MINUTO
ANDIAMO A CASA
AMORI IN CORSO
E ADESSO LA PUBBLICITA'
UN TRENO PER DOVE
NOTTE DI NOTE, NOTE DI NOTTE
Dieci canzoni. Dieci Capolavori. Dieci autentici Gioielli Musicali. 
Registrato tra Oxford e Londra con il contributo di diversi musicisti locali e con gli archi della London Symphony Orchestra, e arrangiato da Celso Valli, per questo disco Baglioni compone liriche e musiche che vanno dritte al cuore.
LA VITA E' ADESSO trenta e più anni dopo resta un pezzo della "mia" Meglio Gioventù.



(LA VITA E' ADESSO - CLAUDIO BAGLIONI)



(TUTTO IL CALCIO MINUTO PER MINUTO - CLAUDIO BAGLIONI)



(AMORI IN CORSO - CLAUDIO BAGLIONI)







giovedì 25 maggio 2017

IL SOLE CHE VERRA' - PIPPO POLLINA



⭐⭐⭐⭐⭐

(JAZZHAUS RECORDS - 2017)


Disco di una Bellezza Rara ed Adamantina IL SOLE CHE VERRA' segna lo Zenit assoluto della vicenda umana e artistica del cantautore siciliano Pippo Pollina. 
Questo album, ascoltato e riascoltato più volte, regala Emozioni davvero uniche. 
Tredici nuove canzoni scritte con una Penna che, da sempre ispirata,  non è mai stata così incisiva  IL SOLE CHE VERRA'  condensa in   50 minuti una Musica di altissimo livello dove non c'è un secondo di troppo e dove le canzoni sono una più bella dell'altra.
Filo conduttore del disco è "la Speranza" che si riflette in ogni angolo del disco portandoci alla ricerca di quel SOLE CHE VERRA'.
Sin dall'iniziale POTRO' MAI DIRTI dove Pollina duetta con il soprano belga Odilia Vandercruysse si respira aria di grande musica. Stupendo il ricordo di Cassius Clay in A MANI BASSE così come superlative sono IL NIBBIO, EPPUR SI MUOVE, RUGIADA SUI TETTI, IO NON HO PAURA, NELL'INFINITO, ANCORA UNA, CENTO CHIMERE, DIVERTIMENTO LATINO canzone nella quale Pollina duetta con la straordinaria artista argentina Marili Machado. Altro duetto splendidamente riuscito è quello con la norvegese  Rebekka Bakken in E LAGGIU' LE LAMPARE che è una delle canzoni più belle del disco. 
La splendida poesia della canzone che da il titolo al disco è seconda, a mio giudizio, solo a quella che Pollina compone per la canzone ANDARSENE D'ESTATE.
Con Pippo Pollina al canto, chitarra e piano, vi sono moltissimi musicisti coinvolti in questo disco: da Martin Kälberer al pianoforte, tastiere, fisarmonica  a Silvia Arciuli e il suo splendido violino, dal basso e contrabbasso di Sven Faller  alla batteria dello svizzero Walter Kaiser ed ancora la viola di Natalia Mosca e il clarinetto e sassofono di Roberto Petroli, Pablo Guarneri Argat al bombo leguero, Florian Sagner alla tromba, Klaidi Sahatchi al violino, Peter Schimdbauer alla chitarra elettrica, Werner Schmidbauer all'armonica a bocca, Stefania Verità al violoncello, Jean Pierre Von Dach alla chitarra elettrica, Daria Zappa al violino e Jonas Stetter, Samuel Zünd, Daniel Bentz e Madlaina Pollina ai cori, tutti musicisti ed interpreti  che, di fatto, hanno contribuito a rendere il tappeto sonoro di questo disco davvero unico e inimitabile.
Con più di venti dischi già alle spalle Pippo Pollina con questo nuovo  IL SOLE CHE VERRA' mette il Sigillo Definitivo alla sua vicenda Artistica. 
Uno dei più bei dischi  che abbia mai sentito.
Chiamato con il suo giusto nome: Capolavoro.





(E LAGGIU' LE LAMPARE - PIPPO POLLINA)



(A MANI BASSE - PIPPO POLLINA)