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(RADICI MUSIC RECORDS- 2024)
A quasi tre anni di distanza dal suo precedente lavoro è un grande piacere ritrovare a girare, nel mio lettore cd, un nuovo album di canzoni inedite dell'amico Ivan Francesco Ballerini.
Ballerini è un autentico "Cantautore Made in Italy".
Un degno erede dei Grandi Cantautori che hanno fatto la Storia della musica italiana.
Dopo l'esordio folgorante del 2019 con il suo CAVALLO PAZZO, un concept album tutto incentrato sulle storie degli indiani d'America, Ballerini ha mandato alle stampe nel 2021 l'album ANCORA LIBERO disco di intensa riflessione sul mondo contemporaneo.
Quindi nel 2022 esce il suo terzo lavoro, RACCONTI DI MARE - LA VIA DELLE SPEZIE che ci racconta di viaggi in senso fisico e metaforico.
E' quindi in questo inizio del mese di marzo dell'anno 2025 che la quarta fatica discografica di Ivan si dispiega in tutta la sua forza musicale e poetica.
LA GUERRA E' FINITA, è come una raccolta di vere e proprie preghiere di amore e pace in questi tempi bui, e si compone di nove canzoni inedite per poco più di mezz'ora di durata.
La poetica visione delle cose del mondo, che è possibilmente l'arma vincente degli album di Ballerini, si affina via via con il tempo ed è ben presente in queste nuove canzoni.
L'album si apre con uno stupendo intro strumentale che è la base del brano che poi lo chiuderà, la splendente IL MONDO ASPETTA TE.
Tra queste nuove perle scritte da Ballerini svetta, senza dubbio, la title track, che è una canzone d'amore e speranza ed è arricchita dalla voce al controcanto dell'ottima Lisa Buralli ed ha un tappeto sonoro di prim'ordine grazie alla sempre solida collaborazione di Ivan con Alberto Checcacci che è il direttore artistico di questo album.
L'amore è il tema di fondo anche del brano TRA LE DITA, mentre in TRA BOMBE E DISTRUZIONE Ivan ci porta dentro il quotidiano di una giovane studentessa che vive in un paese dilaniato dalla guerra.
Il brano LINEA D'OMBRA è inspirato dalla lettura dell'omonimo racconto di Joseph Conrad e, la grande poetica di Ballerini consiste nel fare proprie le sensazioni che ha trovato nel libro e svelarcele in forma di canzone dettando, in maniera spontanea, al cuore, un tragitto di vita. Sublime.
SULLE PIETRE DEL MONDO è un inno alla libertà. Libertà di vedere il bello delle cose della vita e danzare al suo ritmo.
La canzone PERCHE' MAI è stata composta da Ballerini in occasione del matrimonio del suo collaboratore Nedo Baglioni, attivo con la regia dei video e le fotografie che accompagnano, da sempre, la vicenda cantautorale del nostro. Ottimo, anche qui, l'intervento della splendente voce della Buralli.
VESTIRE DI PAROLE è un brano ispirato ad un racconto di Primo Levi, "Ferro", contenuto nella raccolta "Il sistema periodico".
La chiusura dell'album, riprende il tema d'apertura e svela, nella sua interezza, tutta la bellezza del brano IL MONDO ASPETTA TE. E anche qui è ottima l'intesa vocale con Lisa Buralli. Le due voci si fondono e i vocalizzi della cantante ospite contribuiscono alla piena riuscita della canzone. Emozionante.
Cito gli amici che hanno contribuito a "vestire" le canzoni di Ivan: già detto del contributo di Checcacci, e di Lisa Buralli, agli arrangiamenti e alla chitarra acustica e classica c'è Giancarlo Capo, quindi Gaminol Wider al basso elettrico, Stefano Indino alla fisarmonica, Juan Carlos Zamora all'armonica a bocca, il trio Luca Trolli / Alessandro Melani / Riziero Bixio alla batteria, Marco Iazzeri al pianoforte elettrico e organo hammond, Daniele Grammaldo ai cori.
Le foto presenti sul libretto e in copertina sono opera combinata tra la figlia di Ivan, Eleonora Ballerini, ed il già citato fotografo e regista Nedo Baglioni.
Al tirar delle somme questo quarto lavoro di Ballerini è la conferma, "tout-court", che questo ragazzo, classe 1967, è un fuoriclasse nel suo genere. Dentro di sé ha valori molto profondi, valori ben radicati e solidi che si affacciano totalmente nelle sue composizioni.
La definizione esatta per inquadrare uno come lui arriva da un lontano passato, ma molto lontano ... (diciamo il mio anno di nascita, và) ... il 1971 quando un Signore mandò alle stampe un disco con il titolo col quale io appello qui, e ora, Ivan Francesco Ballerini: "Un Cantastorie dei giorni nostri".
p.s. ottimo come sempre il packaging del disco a cura degli amici dell'etichetta RADICI MUSIC RECORDS che, lo ripeto per l'ennesima volta, in Italia, non hanno rivali.