Visualizzazioni totali

domenica 15 maggio 2022

ANCE - ERGONOMIA DOMESTICA

 



 ⭐⭐⭐⭐

(RADICI MUSIC - 2022) 
Classe 1980  il cantautore Andrea Lovito  in arte "Ance"  manda alle stampe in questa primavera 2022 il suo nuovo lavoro discografico ERGONOMIA DOMESTICA  dopo nove anni dal precedente album.
Lucano di origine, ma toscano di adozione, Lovito abbraccia nel suo viaggio musicale un mix di più influenze musicali che trovano tutte quante spazio nelle dieci canzoni che compongono il nuovo lavoro.
Ance  in ERGONOMIA DOMESTICA mette sul piatto testi conditi in egual misura da visioni poetiche della vita sempre però venata da una sarcastica ironia unitamente a riflessioni "ergonomiche"  che rendono preziosamente attuale il suo pensiero.
La direzione artistica di ERGONOMIA DOMESTICA è affidata al "Maestro"  Gianfilippo Boni che, da sempre, è una Assoluta  Garanzia; lo stesso Boni presta all'opera di Ance anche tutta la sua perizia alle tastiere che si modellano sulla forma delle canzoni di Lovito passando dal blues al jazz, passando per una spruzzatina di funk & swing ma, c'è da dire, gli stili sono un limite all'offerta musicale di Ance che è davvero a 360 gradi.
A completare la squadra schierata da Ance  ci sono Fabrizio Morganti alla batteria, Lorenzo Forti al basso, Giuseppe Scarpato alle chitarre, Claudio Giovagnoli al sax e la cantautrice Silvia Conti impegnata ai cori.
Al termine di diversi ripetuti ascolti posso scegliere,  tra queste "canzoni Ergonomiche", quelle che  nel mio particolare giudizio, brillano di più e che sono: ECCOTI  splendido affresco sul mistero della nascita,  la poetica HAI BISOGNO,  la profonda  riflessione esistenziale vergata da Ance nelle pieghe del brano L'UOMO NON E' SAPIENS con chitarre in primo piano mentre il mio brano preferito in assoluto è NIENTE CAMBIA  INVANO.
Ma è comunque tutto il disco a "funzionare" alla grande, come testimoniano  pezzi comunque molto validi come DANNATO BLUES, o la splendida riflessione "pandemica" di CHIUSO IN CASA o ancora la  ballata in stile funky ANCHE SE, così come L'IDEALE, TUTTI QUANTI ABBIAM DA VIVERE, e come la canzone che titola la raccolta, ERGONOMIA DOMESTICA che ha un tappeto sonoro infuocato da chitarre sempre più roventi.
Alla resa dei conti devo confessare che Ance, con le sue canzoni "Ergonomiche", mi ha decisamente colpito: cantautore atipico che abbraccia più stili musicali vestendo le sue creature con abiti sempre diversi spiazzando l'ascoltatore ma lasciando dentro una traccia "tangibile" del suo pensiero.
Applausi.





(ANCE - ERGONOMIA DOMESTICA)











domenica 27 febbraio 2022

FRANCESCO DE GREGORI - TERRA DI NESSUNO



 ⭐⭐⭐⭐⭐

(CBS  - 1987)

 
Dai solchi del  vinile che mio fratello faceva suonare  a ripetizione nella nostra cameretta sul finire di quel 1987 le storie di questa TERRA DI NESSUNO,  decimo album in studio di  Francesco De Gregori,  entrarono lentamente nel mio animo musicale per restarci per tutto il resto del viaggio.
Disco considerato "minore" nell'ambito della ricca discografia di De Gregori TERRA DI NESSUNO valse al suo autore la targa Tenco come album dell'anno nell'edizione del 1988.
Storie di splendida umanità che si dipanano nei volti di uomini, tra viaggiatori persi, e diseredati, abitanti, appunto, di quelle terre che non sono di nessuno, con queste  liriche il "Principe" raccontò dei MATTI con una poetica davvero al di sopra di ogni retorica, del PILOTA DI GUERRA  ispirato dai libri e dalle vicende umane di Antoine De Saint-Exupéry, di una MIMI' SARA che fa subito pensare a Mia Martini e di altre storie legate a vicende di uomini semplici, storie ben radicate in questa terra desolata, come in PANE E CASTAGNE.
L'iniziale IL CANTO DELLE SIRENE è una di quelle canzoni che resta subito in mente nel giro di pochi ascolti e funge da bussola per  tutti le anime disperse che popolano questo disco.
Dopo qualche ascolto restano impresse anche  le liriche e la musicalità di pezzi come CAPATAZ, SPALLE LARGHE, NERO e VECCHIA VALIGIA.
Questo album fu anche il primo registrato da De Gregori  per la CBS dopo i 13 anni di sodalizio con la RCA.
Come tutti quei preziosi ascolti che cullarono la mia adolescenza, anche TERRA DI NESSUNO, ha trovato un posto dove stare nel mio "cuore" Musicale ... con le sue storie, i suoi personaggi ... apparentemente dispersi,  nel tempo ...  "oltre le nuvole".
Album Magistrale.


(FRANCESCO DE GREGORI - PILOTA DI GUERRA)



(FRANCESCO DE GREGORI - I MATTI)



 








domenica 19 dicembre 2021

VASCO ROSSI - SIAMO QUI


(UNIVERSAL MUSIC - 2021)


SIAMO QUI ... e non solo per modo di dire ...  siamo veramente qui,  sul finire del 2021,   ancora  legati a doppio  filo con  il "nostro" Vasco che, passano gli anni,  ma  resta  una delle  poche certezze della nostra "esistenza musicale".
Giunto al diciottesimo capitolo di inediti della sua  Storia Musicale  il Blasco mette insieme  dieci  canzoni che sprizzano uno splendente "rock"   a tutto tondo.
Pezzi portanti del disco sono la canzone che titola il disco  SIAMO QUI  che  ha,  nel testo,  uno splendido retaggio del Vasco-Pensiero con il quale siamo cresciuti  e che ritroviamo integro dentro una canzone disegnata per chitarre elettriche e acustiche , viola, violoncelli e violini,  con quella spolverata finale al pianoforte e tastiere a cura di Celso Valli che varrebbe da sola la spesa dell'album  con lo stesso Valli che con Vasco è anche il produttore del disco. Canzone di forte e diretta presa; una delle ballate che entra di diritto nel gotha della Storia Musicale del Blasco.
Quindi  nella scaletta di gradimento metto UNA CANZONE D'AMORE BUTTATA VIA che è stata la prima canzone del disco ad essere svelata lo scorso anno e che chiude il disco  fungendo un po' da "ultimo tango". E' un'altra canzone da  annotare tra quelle che lasceranno il segno, con quel ritornello che resta subito in mente e che è trascinato da un tappeto  sonoro di forte presa e nota di merito a parte merita ancora Celso Valli che ha  arrangiato gran parte dei brani del disco,  che qui è alle prese con pianoforte acustico e tastiere, così come ottime sono le chitarre di Mattia Tedesco, il basso di Cesare Chiodo, violino e viola di di Valentino Corvino, Violoncello di Vittorio Piombo. Canzone Memorabile.
Si fanno amare anche LA PIOGGIA ALLA DOMENICA, UN RESPIRO IN PIU',  PATTO CON RISCATTO,  L'AMORE  L'AMORE  nel  complesso di un lavoro che  si lascia ascoltare e riascoltare con quel "piacere antico" che  si prova a riascoltare la voce di un vecchio amico  che non sentivamo da tempo.
Nelle classifiche FIMI dei  cd  più venduti, al momento in cui scrivo,   dopo 5 settimane di presenza SIAMO QUI  è in quarta posizione nelle vendite della settimana tra il  10/12 e il  16/12 : un segno dei tempi che passano. 
Tra il "primo"  Vasco che raggiunse per la prima volta  il primo posto nelle vendite  (nel  1987 con C'E' CHI DICE NO  che  restò in testa per dodici settimane di  fila)  e questo  Vasco  2021 (che ha  raggiunto e tenuto il primo posto per una settimana  tra il 12/11 e il 18/11)  sono  passati   ben  34  anni    ...  come dire che per metà della sua vita il Rocker di  Zocca è stato al vertice, facendo presa su più generazioni con le sue liriche e le sue musiche che hanno raccontato, negli anni, un po' anche la  Nostra Storia.
Viva Vasco.
Uno dei Nostri. 
Uno dei Miei più amati.



(VASCO ROSSI - SIAMO QUI) 










 

sabato 30 ottobre 2021

TIM GRIMM - GONE

 


⭐⭐⭐⭐⭐

(APPALOOSA RECORDS - 2021)


A certificare le 5 stelle che accompagnano le mie note su questo ultimo disco del cantautore dell'Indiana Tim Grimm basterebbero anche solo due delle nove canzoni che lo compongono.
GONE,  canzone che ha lanciato il disco e che  titola anche la raccolta,  è stata nominata canzone dell'anno agli "International Folk Alliance Awards", ed è una toccante e deliziosa canzone che narra della "perdita"; dedicata alla memoria di John Prine,  porta dentro tutta la poesia e la straordinaria empatia e umanità che questo cantautore riesce a trasmettere in pochi versi con la sua voce calda e avvolgente che presto diventa familiare e ammalia senza via di scampo.
Ma è con il brano JOSEPH CROSS che Grimm ha attirato la mia attenzione e ha guadagnato  tutta  la mia stima: canzone del compianto cantautore texano  Eric Taylor che qui in zona abbiamo avuto la fortuna di vedere all'opera in diverse occasioni,  Tim Grimm coinvolge nella sua versione la vedova di Taylor, Susan ai cori, e chiama alla chitarra elettrica  Marco Python Fecchio che, con Taylor,  ha condiviso palco e registrazioni in passato e che contribuisce a rendere "prezioso" il tappeto sonoro di questa ballata.
Basterebbero queste due canzoni a consacrare questo disco che, per dirla tutta, ha dentro sin dall'inziale DREAM, passando per l'ecologica 25 TREES, sonorità splendide che ben si adattano alle liriche che Grimm compone narrando storie di vita dell'uomo comune osservandolo da un punto di vista privilegiato: quello del cuore.
Passano gli anni e, sempre meno, mi sembra di poter capire, avrò la fortuna di imbattermi in cantautori di questa "stoffa".
Gente che sa ancora andare a toccare le corde dell'anima e scaldando il cuore, magari ricordando amici che non ci sono più, con una classe ed una eleganza che (anche quella) è merce rara.
Ode a Grimm. 
Cantautore nel senso Puro del termine.



(TIM GRIMM - JOSEPH CROSS)







PAOLO ERCOLI - WHY NOT

 


⭐⭐⭐⭐⭐

(APPALOOSA RECORDS - 2021)

La prima volta che sentii nominare  Paolo Ercoli  fu una sera di molti, moltissimi, anni addietro.
Prima ancora che Paolo iniziasse la sua lunga serie di  collaborazioni con gli amici di Pomodori Music & Andrea Parodi.
A farmi il suo nome ed a decantare le lodi sulla sua "arte" con il dobro fu l'amico Enrico.
E se è vero, come è vero,  che l'amico Enrico è certamente di parte, essendo cognato dello stesso Ercoli, è anche vero che Enrico è sempre stato un fine intenditore di musica e, pertanto, la sua parola per me non è mai stata in discussione.
Ricordo anche, per certo, di aver consigliato a Enrico di mandare Paolo qualche sera da Carlo, all'Una&trentacinquecirca a Cantù,  per portarlo ad incontrare tutto quel mondo di musicisti e cantanti che facevano capo alla Pomodori Music di  Parodi.
Ora, a distanza di anni, da quella sera in cui lo sentii nominare per la prima volta, il nome di Paolo Ercoli è in bella evidenza sulla copertina del primo disco uscito a suo nome.
WHY NOT è un disco italiano ma, a sentirlo senza aver visto confezione e booklet,  si potrebbe per certo intenderlo come un disco di Musica Americana al cento per cento, a partire dalla dedica che apre il booklet vergata dalla mano dell'americano Jerry Douglas che è una leggenda vivente del dobro e che, proprio in questo anno di grazia 2021 ha messo in piedi un grande progetto musicale con  John Hiatt, uno tra i più amati tra i  "nostri tonnuti".
Il buon viatico indicato da Douglas, che fu colui che iniziò Ercoli al dobro,  e che in WHY NOT presta la sua arte nel brano NARDIS   ci porta dentro un mondo musicale  veramente straordinario e avvincente nel quale oltre ai fidi compagni di viaggio del "Paolo Ercoli Trio" ossia Rino Garzia al basso e Gino Carravieri alla batteria troviamo collaborazioni di tutto rispetto, da Scarlett Rivera al violino in THE BALLAD OF TOMMY DIXON a Luke  Bulla al violino in WRONG SIDE OF THE OCEAN a Billy Cardine, altro virtuoso del dobro che è ospite in un paio di canzoni del disco...  e  l'elenco degli ospiti venuti a festeggiare questi primi 30 anni di attività musicale di Ercoli è ancora lungo per un totale di ben 32 artisti ... con la chicca di una canzoni a più voci, SOMEDAY WE WILL che raccoglie gran parte di questi amici ... 
Alla fine dei conti, terminato l'ascolto di questo album, è chiaro che gli amici che hanno contribuito alla realizzazione artistica di WHY NOT hanno tributato un giusto omaggio a Paolo Ercoli che, con coraggio, ha portato avanti un discorso musicale coerente con le sue idee che, in Italia, è davvero un "pezzo unico".
Un disco Raro.





(Paolo Ercoli - SOMEDAY WE WILL)








domenica 19 settembre 2021

DAVIDE VAN DE SFROOS - MAADER FOLK

 


⭐⭐⭐⭐⭐

(BMG - 2021)


A distanza di sette anni dall'uscita di GOGA E MAGOGA  Davide Van De Sfroos  ritorna con un nuovo album di inediti dall'evocativo titolo di MAADER FOLK.
Resa nota già da tempo,  la copertina del disco fa apparire in tutto il suo splendore la "Madonna del Folk" che tende la mano a De Sfroos  circondata da un'aurea solare che squarcia  nuvole di tempesta che si stagliano all'orizzonte.
Quale sia stato l'effetto che ha fatto al Nostro l'apparizione di questa Madre del Folk è  concentrato tutto dentro questi 59 minuti di musica che ci consegnano un De Sfroos ispirato all'ennesima potenza e sempre in grado di mettere sul piatto canzoni che mischiano tradizione e modernità, suoni e visioni, come da sempre è nelle sue corde.
E se il piatto forte del disco è senza dubbio il duetto  con Zucchero "Sugar" Fornaciari che canta con Davide in OH LORD, VAARDA GIO  in una commistione tra dialetto comasco ed emiliano che ha una forte presa emotiva e, il cui video ha avuto come protagonista un personaggio "di Parola" come Mauro Corona,  in MAADER  FOLK  si ascoltano e riascoltano con piacere pezzi come L'ISOLA (dedicata all'isola Comacina), AGATA (dedicata alle donne, alle madri), IL MITICO THOR (dedicata ai muratori o comunque a quelli che lavorano "sodo"), GLI SPAESATI (dedicata agli abitanti "storici" di ogni paese), STELLA BUGIARDA (che traccia una cartina geografica tra i luoghi cari alla storia dell'autore) solo per citare quelle che più mi hanno colpito che riportano a noi in quel dialetto,  che poi è il nostro,  le storie del lago, dei suoi paesaggi e dei suoi abitanti, le storie allampanate ma allo stesso tempo affascinanti che hanno fatto di De Sfroos il "Cantautore del Lago di Como" in grado di sdoganare un dialetto in tutto quanto l'italico stivale.
Detto che tra i compagni di viaggio in questo MAADER FOLK si trova il sempre fido Angapiemage Galiano Persico con il suo violino  a regalare buone vibrazioni, devo annotare che,  a mio parere,  i 3 minuti e 20 secondi della canzone che chiude il disco, LA VALL (IL VENTO E I FIAMMIFERI), rappresentano davvero uno dei momenti più intensi tra  quanto Davide Van De Sfroos abbia composto  e registrato per questo nuovo disco: una ballata che definire splendida è poco, con un tappeto sonoro davvero fantastico, un vero capolavoro.
MAADER FOLK  è Davide Van De Sfroos.



(DAVIDE VAN DE SFROOS - LA VALL  - IL VENTO E I FIAMMIFERI)






domenica 25 luglio 2021

JOHN HIATT with THE JERRY DOUGLAS BAND - LEFTOVER FEELINGS

 



⭐⭐⭐⭐⭐

(NEW WEST RECORDS - 2021)


Quando  nel  novembre 2018 John Hiatt mandò alle stampe THE ECLIPSE SESSIONS scrissi che il "Rocker dell'Indiana" per le tematiche "dolorosamente umane" che trasparivano dalle liriche dell'album stesse mettendo a punto il tuo testamento artistico e che era, probabilmente,  giunto al crepuscolo della sua vena creativa, arrivando a fare  un bilancio complessivo della sua vita.
Quel disco era straordinario e potete leggerne qui le mie sensazioni  JOHN HIATT - THE ECLIPSE SESSIONS
Ora, a distanza di tre anni,  Hiatt ritorna con un nuovo disco e, dopo svariati ascolti, posso dire che mi sono sbagliato alla grande.
Altro che crepuscolo ...
Hiatt si mette in "combutta" con Jerry Douglas & la sua Band  e quello che viene fuori è un disco davvero sorprendente.
LEFTOVER FEELINGS ha un suono splendete, con chitarre acustiche, dobro, lap steel, violini ...  un suono che riporta indietro John Hiatt di vent'anni almeno, al periodo cioè in cui mandò alle stampe quel CROSSING MUDDY WATERS che era un disco dal suono acustico altrettanto splendido.
In queste dieci nuove canzoni e la riproposizione di ALL THE LILACS  IN OHIO (era su THE TIKI BAR IS OPEN  album del 2001) Hiatt mi ha riportato nel suo fantastico mondo.
Una canzone come I'M IN ASHVEVILLE è in grado di strapparti ancora il cuore così come LIGHT OF THE BURNING SUN che si può già da ora annoverare tra le migliori ballate di John.
Detto che la lap steel e il dobro sono a cura di Jerry Douglas, che presta al disco anche la sua voce e la sua band con Daniel Kimbro al contrabbasso, Mike Seal alle chitarre, Christian Sedelmyer al violino,  e Carmella Ramsey alle voci, non resta che togliersi il cappello ed eleggere LEFTOVER FEELINGS tra le cose migliori della carriera di Hiatt e certamente di questo 2021.
Re John è tornato. Viva Re John. 



(LIGHT OF THE BURNING SUN)