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venerdì 9 ottobre 2020

BEN BEDFORD - PORTRAITS

 


⭐⭐⭐⭐⭐

(APPALOOSA RECORDS - 2020)



A certificare la notevole caratura artistica di  Ben Bedford basterebbero gli 8 minuti di LINCOLN'S MAN, canzone che apre questa antologia dal titolo PORTRAITS.
Un primo semplice,  veloce e sfuggente ascolto di questa canzone ci mette di fronte ad un Artista di Straordinario Talento.
Un autentico Storyteller capace di rapirci il cuore con le sue canzoni come solo i Grandi sanno fare.
Ben Bedford, dall'Illinois, arriva nel nostro lettore cd con questo album che  raccoglie in dodici canzoni il meglio dei suoi primi tre album in studio.
E così ecco sfilare canzoni che, nel breve volgere di qualche ascolto,  sono già parte del cammino come la già citata LINCOLN'S MAN, THE ONLY STORY, MIGRANT MOTHER tratte dall'album "Lincoln's Man" del  2007, quindi THE SANGAMON,  TWENTY ONE, AMELIA, LAND OF THE SHADOWS (FOR EMMETT TILL), ONE NIGHT AT A TIME tratte dall'album "Land of the shadows" del 2009  per finire con WHAT WE LOST, JOHN THE BAPTIST e GUINEVER IS SLEEPING  tratte da "What we lost" album del 2012.
Bedford cala nel palcoscenico della storia americana i suoi personaggi (che sono poi quei "ritratti"  del titolo della raccolta)  e narra così le loro storie fatte di struggimenti, vittorie e sconfitte, racconta di un'umanità autentica, come autentiche sono le sue liriche che viaggiano su un tappeto sonoro dove oltre all'ottima chitarra del titolare stesso vi sono strumenti propri dell'arte del folk declinato all'americana, come  il banjo, il dobro, e il violino senza aggiungere altri orpelli e senza particolari "alchimie di studio" lasciando, di fondo,  una pulizia nel suono che fa splendere di una particolare luce queste canzoni.
Struggente la bellezza dei versi vergati da Bedford che,  in canzoni come WHAT WE LOST, THE SANGAMON e LAND OF THE SHADOWS regala emozioni davvero forti e porta l'ascoltatore dentro storie che non hanno tempo.
L'edizione di PORTRAITS uscita qui in Italia per merito autentico dell'etichetta APPALOOSA  riporta nel libretto tutti i testi delle dodici canzoni con la relativa traduzione in italiano, un lavoro splendido e ben fatto che consegna nelle mani degli appassionati di musica un Prodotto curato nei dettagli, cosa rara in questi tempi "liquidi".
Concludo raccontando che Bedford è un amante dei gatti;  nella sua pagina Facebook e nel suo sito sempre compare il fido Darwin al suo fianco, e questo, a mio personalissimo modo di vedere depone ancor più favorevolmente per questo ragazzo dell'Illinois che ha nella sua penna,  nella sua voce e nella sua chitarra una Forza Straordinaria.
Semplicemente  Meraviglioso.






(Ben Bedford - Lincoln's Man)





(Ben Bedford - What We Lost)

sabato 12 settembre 2020

GREGORY PORTER - ALL RISE

 


⭐⭐⭐⭐⭐

(BLUE NOTE - UNIVERSAL -  2020)


Il "Re" è tornato.
Gregory Porter manda alle stampe sul finire di questa estate 2020 il suo sesto album in studio dal titolo ALL RISE. 
Un album magnifico. Un'ora e un minuto di pura e celestiale Musica. 
La nostra Musica. Quella con la M maiuscola.
Una musica che confinata al genere "jazz" (per catalogazione)  non rende tutto il merito al suo autore in grado con la sua inconfondibile voce di abbracciare  il soul, il gospel, il blues e persino il pop mescolando il tutto, certo, in chiave jazz ... ma non da considerare semplicemente "jazz".
Oggi come oggi  Gregory Porter è, a mio giudizio, uno dei più Grandi nel suo settore.
Un gigante.
A dargli manforte in queste tredici composizioni originali i "soliti noti" che, ormai da anni, fanno parte della sua carovana, Chip Crawford al piano, Emanuel Harrold alla batteria, Ondrej Pivec all'organo Hammond, mentre al basso arriva Jahmal Nichols e  poi  molti altri si uniscono alla compagnia e l'elenco diventa davvero troppo lungo.
Il disco, prodotto dallo stesso Porter in collaborazione con  Kamau Keniatta e con Troy Miller  regala davvero momenti di grande musica, sin dall'iniziale CONCORDE.
La voce di Porter conquista subito; non c'è niente da fare. 
Il Ragazzo è un fuoriclasse. Un classe 1971 ... Una Buona Classe.
Gioiellini come MISTER HOLLAND, DAD GONE THING, EVERYTHING YOU TOUCH IS GOLD, FAITH IN LOVE, MODERN DAY APPRENTICE e via narrando, non nascono per caso:  sono frutto di un lavoro sapiente.
Porter & Co.  stendono un tappeto sonoro splendente che si avvale spesso del contributo della London Symphony Orchestra, e il disco guadagna sempre più crediti, perchè il valore aggiunto dell'orchestra impreziosisce il cantato di Porter che, mai come prima, si trova a suo agio in tanta bellezza.
ALL RISE è  un disco Prezioso e Porter è uno dei miei "Eroi" Musicali.
Un Gigante.


(GREGORY PORTER - MODERN DAY APPRENTICE)








domenica 2 agosto 2020

FRANCESCO BACCINI - BACCINI A COLORI




⭐⭐⭐⭐⭐

(CGD EAST WEST -  1996)


Quinto album in Studio di Francesco Baccini questo  "BACCINI A COLORI", uscito nel 1996, metteva sul piatto tutta la straordinaria  vena ironica del sua autore che, vergando testi corrosivi,  contemporaneamente puntava il dito contro i mass-media e rivelava la vasta ipocrisia che da sempre passa per la cronaca di tv e telegiornali.
Nascevano così canzoni come FILMA e SONO STUFO DI VEDERE QUELLE FACCE ALLA TV.
Alla straordinaria penna e abilità al pianoforte del nostro si accompagnavano comprimari di prim'ordine nelle persone di  Lele Meloti alla batteria, del fenomenale Fabio "Il Puma Di Lambrate" Treves all'armonica, di Alex Baroni ai cori, e dello straordinario Enzo Jannacci (per citare i più conosciuti) a definire canzoni che andrebbero riscoperte come CANE DI UN BLUES, CANZONE IN ALLEGRIA, SUPERBACC, ZAC, ELVIRA LA VAMPIRA, IL 500 INNAMORATO, e PICCOLO IDIOTA.
Nove canzoni che nei 36 minuti di durata dell'album definivano i contorni  "stonati" di un'Italia che, oltre vent'anni dopo sembra non aver trovato il modo di  "intonarsi".
Ottima la copertina  dell'album che richiama i "vecchi" strilloni dei battage pubblicitari degli albori della storia della Tv.
Un Disco che andrebbe riscoperto in toto.
Un Disco di Culto.


(BACCINI - FILMA)




(BACCINI - CANE DI UN BLUES)

 





domenica 12 luglio 2020

VASCO ROSSI - COSA SUCCEDE IN CITTA'


⭐⭐⭐⭐⭐

(CAROSELLO RECORDS & TAPES - 1985)


E' l'estate del 1985  quando Vasco Rossi manda alle stampe il suo settimo album di studio : COSA SUCCEDE IN CITTA'.
In quell'estate di Grazie Musicali il disco di Vasco si divide la palma di mio personale "Album della stagione" con l'altrettanto splendente disco di Claudio Baglioni LA VITA E' ADESSO.
Sono le canzoni di questi due dischi tutte insieme  che riempirono l'aria che respirai in quell'estate dei miei 14 anni.
Canzoni come TOFFEE, con Dodi Battaglia dei Pooh alla chitarra elettrica e l'ottimo sax di Rudy Trevisi a ricamare tutto intorno le brevi ma incisive liriche di questo Vasco "ermetico" mi sono rimaste dentro il cuore esattamente come sono rimaste nel cuore di tutti i fans del grande Vasco.
Quindi a sfilare lungo i solchi di questo album autentici gioielli come l'iniziale COSA C'E', la title track COSA SUCCEDE IN CITTA', e pezzi che, seppur considerati minori nella produzione del nostro sono pur sempre canzoni di  grande spessore come TI TAGLIO LA GOLA, DOMANI SI' ADESSO NO, BOLLE DI SAPONE, UNA NUOVA CANZONE PER LEI si mischiano a canzoni  entrate di diritto nel meglio del songbook di Vasco come T'IMMAGINI, o DORMI, DORMI.
Alla resa dei conti, trentacinque anni dopo, i  37 minuti e rotti di questo album suonano  ancora freschi e rinfrescanti come il primo giorno. 
Vasco è pur sempre Vasco e questo  ideale "ponte sull'eternità"  che collega questi 35 anni di tempo che sono passati da quell'estate 1985  si è eretto anche su quelle canzoni, su quelle parole,  che  hanno segnato una buona parte del cammino   "E tu parli ... parli ... parli di cose che passano... e poi sogni ... sogni ... sogni che poi svaniscono".
Trentacinque anni dopo qualcosa di quei sogni  resta ... tutto dentro i solchi di Album destinato, per me, e anche per i soci che con me condivisero quella parte di cammino targata ESTATE 1985, all'eternità.




(VASCO ROSSI - COSA SUCCEDE IN CITTA')





sabato 27 giugno 2020

AMY DUNCAN - PILGRIMAGE



⭐⭐⭐⭐⭐

(PLAIN 124 RECORDINGS -  2006)



Disco tra i più ascoltati della nostra estate 2007 questo PILGRIMAGE  della straordinaria polistrumentista scozzese Amy Duncan  resta, a tredici anni di distanza, uno dei dischi  d'esordio più stupefacenti mai ascoltati.
A suo tempo, con parole mie, lo raccontai cosi ... 


Recensione da  IL TONNUTO - NUMERO  75 - LUGLIO/AGOSTO 2007 

Scozzese di Edinburgo Amy Duncan propone, nel novembre del 2006, questo suo primo lavoro in studio. PILGRIMAGE è un esordio di quelli con il botto. Un disco stupendo dove la giovane cantautrice ha modo di inchiodare l’ascoltatore lungo un percorso di 34 minuti e otto canzoni.
La voce angelica, i suoni rarefatti, la copertina, a mio avviso, stupenda. Tutto in questo disco funziona a meraviglia. La ragazza fa tutto da sola suonando sia  piano che chitarra acustica, ed i pezzi che vengono fuori, come WONDERFUL FRIEND, sono piccoli gioielli.
I primi paragoni nel Regno Unito hanno scomodato figure “mitologiche” come quella di Joni Mitchell. Come in ogni altra occasione, IL TONNUTO vi invita a fare un ascolto “preventivo”.
PILGRIMAGE è un disco stupendo e Amy Duncan una nuova amica da tenere d’occhio, ben sapendo che, se queste sono le premesse, di qui in avanti il suo lavoro non ci deluderà.



(AMY DUNCAN - WALK AWAY)











domenica 21 giugno 2020

DAVIDE VAN DE SFROOS - 40 PASS


⭐⭐⭐⭐⭐

(TARANTANIUS - 2009)


Di Davide Van De Sfroos e della sua musica abbiamo, negli anni, scritto tantissimo ai primi tempi del "nostro" TONNUTO. 
Erano i primi anni duemila e la musica che ci girava intorno non poteva prescindere da questo artista che, per noi, è stato come una sorte di "Stella Cometa" in grado di guidarci in un "Mondo Musicale Parallelo". Siamo stati testimoni di qualcosa che, ora, vent'anni dopo definisco "Straordinario".
Davide Bernasconi è stato definito il "Bob Dylan del Lago di Como"  ma ora, a rivedere la lunga strada percosa e i risultati ottenuti, con una musica che è entrata nel cuore della gente (non solo del circondario del Lago di Como) e che la storia è  lì a dimostrare, ha regalato un percorso musicale definitivo ad un  territorio, si potrebbe benissimo ribaltare la storia ed arrivare a definire il mitico Dylan una sorta "De Sfroos Stars & Stripes" .
Le canzoni di De Sfroos hanno, nel  tempo, raccontato tutta una serie di storie e di leggende che  costituiscono, nel loro insieme, una sorta di "Antologia Musicale" di un territorio, di una popolazione, di un modo di intendere le cose della vita.
La "Mastodontica Grandezza" di tale opera musical-letteraria è  di quelle che il Tempo già ha iniziato a scolpire nella "Roccia",  con la pura certezza che sarà tramandata di generazione in generazione come è  nella natura delle Opere d'Arte che vanno oltre il loro tempo per abbracciare l'infinito.
Se tutto ciò potesse essere condensato in qualche modo, beh, quel condensato di "De Sfroos" arrivò nella primavera del 2009,  a  seguire l'uscita  e il relativo tour dell'ottimo PICA (recensione tratta da IL TONNUTO) , allorchè questo splendido cofanetto, 40 PASS, inizialmente pensato come opera editoriale in uscita con il CorSera della benemerita RCS arrivò prima nelle edicole e, poco dopo, nei negozi di dischi.
In quattro cd e due dvd  venne condensata l'attività "live" di quel De Sfroos targato 2008.
Nelle 40 canzoni dei 4 cd e nei dvd dedicati al concerto dell'aprile 2008 al Forum di Assago  vi è dentro tutto quanto il mondo musicale di questo Genio Lariano, e c'è tutto il "peso specifico" di un Cantautore ispirato come pochi altri dalla sua gente, dal suo territorio, dal suo cuore.
Quando nel 2011 con "Yanez"  incantò  mezza Italia  al Festival di Sanremo risultò chiaro a tutti che quei  40 PASS  di De Sfroos  l'avevano portato lontano.
Raccomando ad ogni appassionato di Musica d'Autore questa "Antologia" dove di Davide Bernasconi sono condensate la  straordinaria sensibilità artistica e l'ispirata penna.
Passeranno i decenni, ma son certo, resteranno queste canzoni e i suoi personaggi.
In una parola: Mito. 



(DAVIDE VAN DE SFROOS - VENTANAS)










domenica 7 giugno 2020

GORDON LIGHTFOOT - SOLO


⭐⭐⭐⭐⭐

(WARNER MUSIC - 2020)


Gordon Lightfoot, classe 1938, Leggenda Vivente della musica country-folk del Canada  sedici anni dopo il suo precedente disco in studio registrato nell'ormai lontano 2004  sorprende tutti e si ripresenta con un nuovo lavoro.
La Statura dell'Artista è tale se può essere misurata nel più "semplice" dei modi: prendi in mano il tuo strumento e così, con quello e la tua voce proponi le tue canzoni. Senza orpelli a contornare le cose, senza fenomenali "spalle" sulle quali fare affidamento. 
Con queste premesse è nato SOLO, ventunesimo disco di una straordinaria vicenda musicale e umana, in sintesi questo lavoro è una sorta di "bignami" della canzone d'autore.
Lightfoot con ottimi giri armonici di chitarra e dieci solide  Canzoni  incanta già dal primo ascolto e i trentacinque minuti di musica che costituiscono SOLO diventano uno straordinario ed emozionante viaggio nelle storie di quest'uomo che, a 81 anni suonati, avrebbe potuto benissimo ritirarsi all'agiata pensione con appuntate al petto talmente tante di quelle medaglie e riconoscimenti ricevuti in 60 anni di carriera da riempirci una parete e che  invece ha pensato bene di proporre ai suoi fans un autentico "regalo".
Scorrono canzoni bellissime sin dall'iniziale OH SO SWEET, per passare a E-MOTION, BETTER OFF, e quindi ad uno dei brani a mio parere più belli del disco come RETURN INTO DUST, e via ancora con l'orecchiabilissimo refrain di  DO YOU WALK DO YOU TALK,  così come splendenti sono  JUST A LITTLE BIT,  EASY FLO, DREAMDRIFT,  per arrivare all'ottima THE LAUGHTER WE SEEK che ha un giro armonico veramente intrigante.
L'unica (peraltro) veniale incertezza in cui inciampano gli 81 anni di questa Leggenda umana è quel tremolante fischiettio che chiude WHY NOT IT GIVE A TRY che poi è anche l'ultima canzone del disco e che poteva magare anche essere tralasciato, ma che poi, a pensarci bene, e ragionando al contrario è un elemento marca ancor più a fuoco il lavoro di Lightfoot, che ne certifica la piena umanità, e la piena discrezione di un Uomo che a questo punto del suo percorso Musicale può permettersi quello che vuole.
Gordon Lightfoot è uno degli "Ultimi Originali": uno di quegli Artisti che, amato dagli altri artisti, ha fatto la storia del cantautorato del Nord-America e questo  SOLO  è in due parole un ... Disco Imperdibile.




(THE LAUGHTER WE SEEK - GORDON LIGHTFOOT)